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Ci ho pensato bene prima di prendere questa decisione. Non riesco a credere che possa essere considerata una grande sorpresa, era già da un po' che questo blog si trascinava.
Il punto è che non basta più. Non sono più una da blog. Non ho più bisogno di scrivere la mia opinione su diverse cose e lasciarla lì, immutabile. Aggiornare era diventato più un peso che un divertimento. Sentivo il "dovere" e non il piacere.
E' stata una bella avventura, ma ormai è finita. Preferisco lo scambio di idee, preferisco riservarmi la libertà di decidere come e quando rispondere. Preferisco un forum, un blog altrui in cui commentare, msn, o qualsiasi altro mezzo che implichi confronto diretto.
Avrei potuto continuare con le recensioni e basta, ma mi sarebbe sembrato un blog troppo triste e impersonale.
Questo ultimo post è per ringraziare e salutare chi di voi mi ha seguito all'inizio e anche gli irriducibili che hanno continuato a visitare queste pagine nell'attesa di un aggiornamento.
Per ora la mia esperienza con Splinder termina qui. In futuro chissà che non torni l'ispirazione e non apra un altro blog... (ma futuro non certo prossimo).
Grazie per esserci stati.
Ilaria
DELUSIONE MASSIMA!
Lo dico dall'inizio! Questo film mi ha deluso da morire, nonostante abbia molte componenti degne di ammirazione, il risultato finale, quello che mi ha lasciato, è veramente desolante.
*Recensione con spoiler*
Il principe mezzosangue è il mio libro preferito della saga di Harry Potter, a parimerito con Il prigioniero di Azkaban... neanche a dirlo sono stati i film per me peggiori (no, vabbè, il peggio del peggio è stato il Calice di Fuoco), benchè in realtà paiono essere i più amati dal pubblico... MAH!
Non mi sono piaciute un sacco di cose.
Andando con ordine, già all'inizio, nonostante la ripresa del volo dei Mangiamorte sia molto affascinante, non ho gradito affatto lo stacco netto tra una scena e l'altra...Secondo me era un espediente che funzionava nell'ordine della Fenice (che come libro è stato un po' una palla per me
), dove oltretutto c'erano gli articoli di giornale a spezzare, qui no. Correlato a questo, c'è anche il problema dei dialoghi. Nella seconda metà del film è un problema che si avverte meno (perchè anche le scene sono meno troncate), ma nella prima parte sembrano unicamente dei riempitivi! Oppure parole pronunciate solo perchè devono per forza comunicare allo spettatore il tale avvenimento. Molto poco spontanei a mio avviso.
La scena nel negozio dei Tiri Vispi Weasley, ad esempio, mi è sembrata molto "fatta perchè bisognava farla". Un paio di strizzatine d'occhio ai fan con la polvere buiopesto e la puffola pigmea, ma non bastano! Ogni tanto devi darle delle spiegazioni, Yates! (o Kloves, non so chi è il vero colpevole)
C'è inoltre il problema delle musiche... Questo mi pare, leggendo in giro, l'abbiano notato un po' tutti. Le musiche sono basse, quando ci sono, o non ci sono proprio! Non c'è accompagnamento, non c'è sottolineatura della scena, non c'è niente! Perchè?! Solo in alcune scene tra l'altro, in altre va un po' meglio... Ma non ci sono musiche che rimangono impresse oppure particolarmente azzecate. Niente! Nel duello tra Draco e Harry (poi ci torno sopra), a momenti si sentiva solo lo scalpiccio nell'acqua e i rumori degli incantesimi... Bah!
Passiamo alla trama in sè e per sè. Allora. Il principe mezzosangue. E' il titolo, bene. La mia impressione è che non si sia potuta eliminare la sottotrama del libro di pozioni solo perchè era il titolo, se no, per la considerazione che gli hanno dato, poteva essere tranquillamente accantonato! Ed è un peccato, perchè la scena di Harry che prepara un perfetto "distillato della morte vivente" è davvero molto carina! Invece niente, dopo un po' che se parla, questo libro non viene più citato (benchè Harry lo porti sempre con sè, di questo rendo merito!) ma alla fine, al momento davvero importante, quando Piton rivela di essere il Principe mezzosangue... niente!!! Non un minimo di pathos, non una spiegazione (PERCHE' Piton è il Principe Mezzosangue?! Perchè un (ex)-mangiamorte, un perfetto esponente dei Serpeverde, dovrebbe fregiarsi di un titolo, per lui e soci, infamante? E dire che ci volevano 2 secondi a raccontarlo...)
La scena iniziale del voto infrangibile. Una stupenda occasione persa. Bastava riprendere pari pari dal libro Bellatrix che esponeva gli stessi dubbi e interrogativi sull'eterno dilemma "Piton buono o cattivo?". Perchè non farlo? Perchè limitarsi a dire che non si fida di lui? Perchè non dargli modo di rispondere, e rinfrescare poi la memoria agli spettatori? Il voto in sè e per sè poi io me l'aspettavo un po' più spettacolare, non quelle tre striscette di filo elettrico...ma vabbè, lì son gusti.
I ricordi su Voldemort sono la parte più affascinante di tutto il libro, servono a capire la sua personalità, a vedere come, dopo aver vissuto una situazione molto simile a quella di Harry stesso da piccolo (non voluto, emarginato, diverso... Come poi anche Piton, ma lì hanno tagliato completamente), abbia fatto scelte completamente opposte. Poi l'attore bambino andava bene, ma l'attore adolescente?! Perchè?! Tom Riddle non aveva la faccia da pazzo serial killer! Tutt'altro! Aveva piuttosto l'aria del bravo ragazzo, eccelleva in tutte le materie, era bravo ed ammirato! Per questo ingannava i professori! Quello lì sembra uscito dal riformatorio!
La commedia amorosa. Ok, la parte con Ron e Lavanda va bene. Anzi molto meglio così rispetto a Ron che si mette con Lavanda perchè scopre che Hermione in passato ha baciato Krum (sordidi segreti nel libro!
). Anche McLaggen mi ha fatto morire. Esagerato, ma molto divertente. Mi sono piaciute le sue scene con Hermione. Ma Ginny e Harry?! Intanto non capisco perchè lei debba passare per zerbino (anche gli occhi rossi alla cena... ma andiamo! Abbiamo capito di chi stiamo parlando?), poi lui fa sempre la parte del pesce lesso con 'ste ragazze! Andiamo! Poi lo bacia lei (mentre sarebbe il contrario), lui rimane lì come un baccalà, e dopo? Ok che non potevano riprendere pari pari la scena di Peter Parker che lascia MJ al funerale perchè è troppo pericoloso stare con lui, ma almeno potevano sottolineare che Ginny era una cosa diversa dalla cameriera o da Romilda Vane... Insomma!
La stanza delle necessità. La stanza che è stata bombardata e distrutta nello scorso film. La stanza che Harry guarda come se non l'avesse mai vista, la stanza che finalmente mostra il suo vero aspetto (almeno io l'ho sempre intesa così), e niente, appare così per culo... Senza spiegazione anche qui. Perchè Harry non ci poteva arrivare che Malfoy andasse nella stanza? C'era arrivato eccome nel libro! Ma non poteva entrare perchè per entrare quando è già occupata devi pensare esattamente quello che ha pensato l'occupante per farla apparire. Ma anche qui, niente spiegazione, banalizzato al massimo.
L'attacco alla Tana. Da un lato mi è piaciuto perchè lascia intendere il regime di terrore che sta instaurando Voldemort. Dall'altro mi è sembrata un po' inconcludente, perchè Bellatrix e Greyback che vanno alla Tana, si fanno una corsetta e l'incendiano, mi ha lasciata piuttosto indifferente. Bella l'espressività di mamma Weasley invece.
La caverna. La scena è troppo corta e Silente non spiega una cippa, nè prima nè dopo. Come diavolo dovrebbe fare Harry a trovare i futuri Horcrux? Gli inferi dovranno continuare a essere chiamati simil-gollum o potranno avere una loro definizione? Il bellissimo dialogo sulla morte che non è da temere? Niente, tutto tagliato! Oltretutto la caverna così strana è proprio brutta.
Draco. Tom Felton è stato eccezionale, una grande prova, secondo me (ma è sempre stato bravo, solo che soprattutto ultimamente l'avevano ridotto a macchietta... piuttosto ridicola anche). Ottime espressioni, belle le sue scene, ma troppo poche...
Va bene che Piton ha giurato di vegliare su di lui, ma non può spuntare sempre dove sta lui senza motivo! Lo pedinava allora! Anche la scena del Sectumsempra... Draco agonizzante sanguinante (ok, avete fatto vedere il sangue...qualche squarcio in più non sarebbe stato male però...), Piton entra (così, dal niente! origliava dalla porta si vede!), non degna di uno sguardo Harry (HARRY! Che lui detesta! Che ha appena colpito a morte - sarebbe morto senza il suo intervento - un altro studente... e non uno studente qualsiasi, Draco, il suo pupillo!!!!!) e salva Draco. Non rimprovera Harry, non gli dice niente, non lascia nemmeno intuire di avere capito perfettamente da dove provenga quell'incantesimo, e un gesto di tale portata rimane pure impunito!
Ma più di ogni altra cosa, per Draco mi ha reso furente il dialogo con Silente. Che diavolo di risposta è "Devo farlo, devo ucciderla, perchè se no lui ucciderà me!"??? ME?! Ma che razza di viscido codardo è Draco?! Neanche uno straccio di dignità? Draco non lo sta facendo per sè, lo fa per proteggere la sua famiglia, sua madre soprattutto! E nemmeno spiega che l'idea degli armadi svanitori è stata sua (può sembrare che gliel'abbiano dato come compito...no, niente, Draco è cattivo quindi deve essere anche codardo e stupido!), che ha avuto momenti di esitazione... no, niente. E POI MOSTRA IL MARCHIO! Tutto quello che resta sempre un dubbio nei libri...lui no, mostra il marchio tranquillo e beato. Un ragazzo di 16 anni col marchio nero... Vabbè...Magari era un trasferello, per i Mangiamorte junior.
I mangiamorte a Hogwarts. La scena: sera, Harry e Silente si materializzano (vabbè...accettiamo la scusa che hanno usato) sulla torre di astronomia. Bene. Silente è moribondo, ha bisogno di Piton. Cagnolino Harry sta per andare, senza fare una piega, ma Silente sente un rumore (una porta che si apre, niente di che) [capirete, una porta in un castello con centinaia di studenti, professori, fantasmi e compagnia bella!], allora capisce che sono i mangiamorte entrati a Hogwarts (COME? Perché? Ha i poteri di divinazione anche lui?!), che indisturbati salgono fino alla torre. E Silente dice a Harry di nascondersi sotto il pavimento e non fare niente. Harry abbaia in risposta e resta a guardare, senza muoversi e senza intervenire, nonostante il suo mentore venga circondato da 6 mangiamorte frementi dal desiderio di ucciderlo. Lui guarda. Arf! (era difficile far sussurrare a Silente un petrificus totalis, eh? O usare quel cacchio di mantello dell'invisibilità).
Piton arriva, abbassa il braccio di Draco, lancia un incantesimo grigiastro (l'avada kedavra è VERDE! L'unico stracavolo di incantesimo ben definito, non ci vuole tanto!) e butta giù Silente dalla Torre. Nessuno ha sentito niente. Passiamo alla parte delirante. Mangiamorte che se ne vanno da Hogwarts in marcia, distruggendo tutto quello che incontrano (molto molto bella l'espressione di Draco nel veder devastata la sua scuola, a cui in fondo tiene) E NESSUNO LI SENTE. Questi hanno ammazzato il preside, distruggono mezzo castello e nessuno interviene, nessuno li vede, nessuno fa qualcosa. Tranne Harry-corri HARRY!
Li insegue fino alla capanna di Hagrid (che, tra parentesi, abita sempre più lontano in ogni film, fateci caso!) e urla contro Piton che rimane tranquillo e compassato. Para un paio di incantesimi, gli dice "Sono io il principe mezzosangue, pappappero" e se ne va. Così. Tranquillo. Senza dire niente, senza mostrare un'emozione, niente. Ciao, ci vediamo al prossimo film... Va bene...
Fenrir Greyback. Perchè l'hanno introdotto? Non hanno spiegato chi è, perchè ha quell'aspetto strano, non hanno detto niente! A questo punto tagliatelo proprio!
La relativa tranquillità di Harry, Ron e Hermione nel finale... mah.
Per ritirarci su il morale, ecco i pregi innegabili del film:
- La fotografia. Colori molto belli, inquadrature suggestive. Notevole davvero.
- La scenografia. Anche qui molto curata, interessante. Unico neo, la sopracitata caverna. Mi ha fatto troppo pensare a quella di Superman (i vecchi Superman!). Non mi è piaciuto per niente. Non ho capito perchè alterare un luogo che doveva essere invece naturale.
- La recitazione di tutti quanti è molto migliorata. Persino Harry, che sotto effetto della Felix è fantastico! Il potenziale ce l'ha il giovine
. Molto bravo anche il baby-Voldemort e Lumacorno (doppiaggio compreso!). Ottimi davvero. Bocciato invece il giovane Riddle.
- La parte "da commedia" è tutto sommato molto carina e ben rappresentativa. Nonostante persino quella sia stata tagliata finchè si è potuto, è risultata più che godibile. Ginny e Harry a parte, come già detto. Carino il fatto che abbiano continuato a far esplodere pozioni a Seamus...almeno in qualche modo ci si ricorda di lui... Lo stesso non si può dire dei poveri Tassorosso e Corvonero (Luna a parte, ma ormai credo sia considerata una Grifondoro ad honorem...)
- Lumacorno, ribadisco, molto molto azzeccato! E vi dirò di più! Lo preferisco qui piuttosto che nel libro! Qui mi sta persino simpatico! Per una volta un Serpeverde non caratterizzato come una merda umana (ah, ma non hanno detto che era un Serperverde...)
- Effetti speciali molto buoni. Ovviamente il punto di forza è il fuocone di Gandalf...ehm...Silente. Ecco, due paroline spese sul perchè proprio il fuoco non sarebbero state sgradite....ma pazienza.
- La simbologia dietro all'ultimo saluto a Silente. Benchè il funerale sarebbe stato maestoso, mi è piaciuto l'effetto dell'unità che scaccia il male.
- Qualcosa che ho commentato positivamente tra i difetti...
Insomma tecnicamente il film non ha particolari pecche, ma come emozioni trasmesse, trama appasionante e il tirare le somme alla soglia della conclusione, non ci siamo proprio. La ragazza seduta dietro di me, al comparire dei titoli di coda (ah, annoveriamoli tra i pregi. Carini), ha detto "ma stiamo scherzando?! Ma cos'è? Il più lento e il più brutto di tutti quanti!". Io sono abbastanza d'accordo con lei.
Io capisco che non ci si voleva bruciare la battaglia a Hogwarts in vista del finale conclusivo, per non avere un qualcosa di già visto, però qualcosa di meglio si poteva inventare, eh...!
Peccato perchè è il film recitato meglio in assoluto. Molto potenziale sprecato.
Non aggiorno da tanto, e comunque gli aggiornamenti sono discontinui. Che succede?
Facebook ha definitvamente vinto il suo assalto ai blog? L'estate mi porta fuori? Studio, lavoro, cazzeggio altrove?
Un po' di tutto questo.
Sicuramente facebook incide, inutile negarlo. Ma è vero anche che ci tengo a questo blog, anche se non sembra più di tanto, però...però ci sono tanti però.
Lavoro: i giorni che ho di più da lavorare, non ho voglia di scrivere anche sul blog. Non tanto perchè non stia al computer (ANZI!), quanto perchè tra facebook, forum, blog e siti vari non mi rimane troppo tempo, e scrivere un post qui invece ne richiede. E richiede "pianificazione". Può sembrare che scriva quel che mi passa per la testa al momento, ma non è proprio così. E se lo fosse i miei post non sarebbero tanto lunghi.
Studio: sì... ci sarebbe anche quello da fare...
Cinema: sono stata a vedere Una notte da leoni (bello!), Gran Torino (bellissimo!) e Mostri contro Alieni (...), ma non ho recensito nessuno dei tre per motivi diversi. Per il primo non ho avuto in effetti il tempo, e quando l'ho avuto era passato troppo e non mi piace scrivere recensioni a distanza di troppo tempo, ma si tratta di una commedia veramente fresca e divertente, non è stupida come potrebbe apparire da trailer e traduzione italiana del titolo.
Il secondo invece è stato veramente straordinario, ma non sono riuscita a recensirlo perchè non sapevo che parole usare, non ero convinta di potergli rendere pienamente giustizia. E' un film bellissimo, ironico nonostante l'estrema serietà della storia, ti fa sorridere e ridere, salvo poi darti una mazzata allo stomaco. Guardatelo se ne avete occasione.
Il terzo invece è stato una vaccata assurda e ha finalmente aperto gli occhi al mio moroso sulla differenza tra Pixar e Dreamworks. I primi hanno un cuore, una trama solida e delle situazioni divertenti, i secondi hanno delle situazioni divertenti messe insieme da una storia debole. Ridere fa ridere, per carità, ma lascia poi il tempo che trova. Non me la sono sentita di recensire questo dopo aver saltato la recensione di Gran Torino.
Lost: Ecco, questo mi ha portato via decisamente MOLTO tempo... Ho iniziato a seguire la serie. Dall'inizio. Adesso sono arrivata all'inizio della quinta stagione. Sono la bellezza di 86 puntate da 40 minuti viste quasi a ciclo continuo (fino alla fine della quarta serie, poi ne ho altre 15). Le mie ore di sonno protestano, ma è più forte di me. Mi ha completamente affascinata. Magari scriverò qualcosa finita la quinta serie.
Lost è un telefilm che in realtà mi ispirava, ma non avendo visto l'inizio, non ho mai iniziato a seguirlo, e mi spaventava un po' dover recuperare ben 5 serie! Poi grazie allo streaming... 
Uscite/varie ed eventuali: Estate, tempo di gite, di parenti che ti vengono a trovare, di giornate al mare... il weekend è mille volte più impegnativo della settimana!
Insomma questo è il tutto. Semplicemente riassumibile in "non c'avevo voglia", ma con qualche motivazione seria. Non vi sto neanche a pubblicizzare con troppo clamore che è uscito il primo episodio di Tales of Monkey Island, tanto non commentate mai, deduco che non ve ne importi granchè.
Sperando di tornare quanto prima ad aggiornare, affettuosi saluti e grazie di seguire ancora questo blog.
Ilaria
Sabato sono tornata da una settimana estenuante fisicamente, ma dalla quale sono rimasta pienamente appagata. Ogni anno è diverso, ogni anno mi stupisco.
Ho iniziato a fare l'educatrice nell'estate 2004, con tanta paura, tensione, mille dubbi, ma anche emozione per quel che sarebbe stato e "consolazione" per il fatto che, in fondo, loro sarebbero stati solo otto ragazzini e noi sei educatori. Non è un campo estivo, sarebbe ridicolo sminuirlo così. Non è neanche un ritiro religioso nel senso comune dell'accezione. E' un'esperienza di vita, piena, intensa. Non ho la presunzione di affermare che sia la migliore nel suo genere, ma so di certo che è valida e non comune.
Quella prima esperienza mi travolse letteralmente. Non ho mai amato particolarmente i bambini (è come per gli adulti, se mi stanno simpatici bene, altrimenti ognuno per la sua strada) e per i ragazzini era anche peggio.
Invece è stata una sorpresa.
I giorni che si trascorrono lassù hanno qualcosa di magico, l'hanno sempre avuto.
Forse è davvero come dice il mio parroco, bastano poche regole ferree (ma sensate!) e un certo stile di vita e si può cambiare anche in pochi giorni.
In soli sei giorni, vivendo a stretto contatto, in una casa senza tv, computer, lavastoviglie... (
) si impara a conoscersi, a giocare davvero insieme, a capirsi, a crescere.
Loro, ma anche noi.
Quella prima esperienza "dall'altra parte" fu la scintilla che fece nascere un'amicizia che, nonostante una conoscenza di svariati anni, non era mai sbocciata; che ne rafforzò altre; che gettò i semi per una nuova realtà in cui confidavo, ma non avrei sperato si realizzasse così bene.
Era una nuova nascita, un qualcosa che finalmente si muoveva, dopo quasi dieci anni di silenzio e immobilità, forse anche declino.
Sono passati 5 anni. Dallo scorso anno alcuni di quei piccoli ragazzini sono passati dall'altra parte della barricata e sono diventati educatori, per la prima volta, e io con loro, ad aiutarli e guidarli. E' andata abbastanza bene, c'era tanto da imparare, ma i "nuovi piccoli" erano pochi.
Quest'anno invece mi sono sentita riassalita dai vecchi timori, dalla paura di non farcela, dal timore di quel che avrei trovato. Sarebbero stati in 20 (e solo 6 dell'anno precedente). Venti ragazzini di 11 o 12 anni e, per la prima volta da quando IO ero quella di 11 anni, la metà erano femmine. E, mi dispiace ammetterlo, ma sono quelle più difficili da gestire.
A parte un inizio preoccupante, tuttavia, le cose sono andate solo migliorando. Gli altri educatori erano più sicuri e decisi, anche se sono rimasti un po' spaesati da non avere praticamente tempo libero. Io già lo sapevo, ma non pensavo in effetti tempi così tanto stretti. Per questioni di età e di desideri "dall'alto", io sono stata su un gradino sopra gli altri. La cosa mi ha un po' intristito all'inizio (anche perchè questo significava fare la parte di quella un po' più severa), ma d'altra parte era anche giusto che a legare di più fossero i ragazzi con solo qualche anno in più, non del doppio!
In 6 giorni li ho visti cambiare, maturare, li ho visti affrontare temi di amicizia e vita comunitaria con sincerità e voglia di confrontarsi. Li ho visti felici. Li ho visti sedersi il primo giorno in tavoli separati maschi/femmine e l'ultimo tutti mescolati, con naturalezza. Li ho visti stupirsi prima e capire poi che anche se non si parla esplicitamente di Dio, il Suo progetto è comunque sempre sottinteso, e se non imparano prima a vivere bene insieme, non ha senso parlare di chiesa. Li ho conosciuti, ho parlato con molti di loro, ma soprattutto ho realizzato quanto profondo e forte è diventato il legame che mi unisce ai ragazzi più grandi. Quanto l'affetto sia cresciuto e si sia trasformato, quanto sia passata da "educatrice" a "amica". Non avrei immaginato di legarmi tanto a loro, nè che loro si legassero tanto a me (è questo forse che mi ha colpita di più) e agli altri ex-educatori, e spero tanto che sia il primo anello di una catena, che possa allungarsi sempre di più.
Io ho qualche amico più grande di me, e spesso mi sono chiesta cosa ci potessero trovare in me, se non gli apparissi per forza di cose infantile, piccola (più in passato che adesso, ma comunque...). Invece ora ho capito, non è una questione d'età, non lo è quasi mai. E' questione di come ci si rapporta, di come ci si relaziona agli altri, di testa (di entrambi). E per me è così, vedo questi ragazzi di 7 o 8 anni più piccoli di me e, seppur ognuno viva la sua vita, com'è naturale che sia, quando abbiamo l'opportunità di vederci, io ci sto meravigliosamente bene, li adoro, mi fa piacere quando mi rendono partecipe delle loro vite o condividono qualcosa con me... forse c'è ancora un po' di istinto protettivo, ma penso sparirà sempre più col tempo.
Io sono sicura che la causa di quest'oceano di parole sia l'effetto post-settimana. Ogni volta che scendo, dopo una settimana passata gomito a gomito, si sente tanto la mancanza dei compagni di avventura, ma soprattutto di un'atmosfera che è difficilissimo da ricreare qui. Ritagliarsi gli spazi per parlare, affrontare seriamente ogni argomento... là è immediato e naturale, qui si devono incastrare mille impegni...
In fondo però, un paio di mesi e saremo di nuovo là. Sarà peggio quando finirà quella di settimana.
Premessa: questa recensione è stata scritta il 2 aprile, subito dopo la visione al Wolf di Bologna. La pubblico soltanto ora perchè volevo aspettare che il film fosse finalmente online e fruibile da tutti. Mi conosco e volevo evitare di rovinare la sorpresa delle scene più belle; allo stesso tempo però, volevo scrivere una recensione fresca di prima visione.
Bene, detto questo, passiamo a commentare il quinto ridoppiaggio di CarlettoFX [liberamente scaricabile online dal primo giugno. Tutte le informazioni su www.carlettofx.com ]!
Lo dico onestamente, avevo un po' paura di questo film, temevo non mi piacesse per niente e addirittura rischiasse di rovinare una storia che amo tantissimo, un musical che torno a vedere a teatro ogni volta che ne ho l'occasione. Tutti gli altri ridoppiaggi erano su film verso cui non provavo alcun legame affettivo, ma questa volta sarebbe stato diverso. Per fortuna, pericolo sventato. Greassini complessivamente mi è piaciuto, l'ho trovato geniale in alcune parti, divertente in altre e forse appena sufficiente in altre ancora. In ogni caso, sono tornata a casa con i muscoli delle guance un po' doloranti per il troppo ridere!
La scelta di doppiare un musical è ammirevole, ancora di più considerando che ha richiesto il mantenimento della struttura originale del film quasi integralmente (è stata tagliata al massimo una mezz'oretta, forse meno).
Ci sono state alcune scene che definire perfette è poco, per la scelta dei termini, per come si legavano alla perferzione con le espressioni degli attori, insomma anche piccole cose come le scene di "Sburooon!!!!" o "Io Porche..." funzionano benissimo.
Altre cose sorprendenti sono state il modo di cantare di Carlo versione donna -a momenti canta meglio che normalmente (questo è fraintendibile, ma io lo intendo come complimento)- e l’intersezione con Matrix. Quest’ultima inizialmente l’avevo interpretata come stacco pubblicitario, non capivo dove volesse andare a parare, realizzare poi di cosa si trattasse in verità è stato esilarante. Una gran bella idea!
Ho apprezzato poi il fatto che la colonna sonora era composta anche di canzoni dei Gem Boy originali.
Più che notevoli l'introduzione del nuovo brano di "Internettezza Urbana 2" in rima (la storia delle rime mi è rimasta dentro da Ridiculo, la adoro) e la canzone finale del film.
Passiamo alle dolenti note, ai piccoli difetti e a cosa invece proprio non mi è piaciuto.
Al di là della scelta di dare a John Travolta la voce di Crick (ma povero!), un piccolo problema sono state le diverse voci femminili. Per la prima volta CarlettoFX si trova a doverne gestire molte che non siano solo comparse. Se la cava, ma deve ricorrere a inflessioni dialettali che non gli sono proprie. Non è che il risultato sia deludente, è che le voci non sono "perfette" come invece capita sovente per i personaggi maschili (insomma, quando uno è abituato bene…)
Non mi è per niente piaciuta la canzone cover di "Beauty school drop out" e non ci spenderò altre parole.
Non mi ha colpita nemmeno (e qui mi dispiace) il brano tratto da "Internettezza Urbana 2"; mi ha lasciata indifferente, non ha una vera melodia, sembra solo "parlata". Tengo il giudizio in sospeso perché vorrei darle una seconda possibilità.*
Infine...- l'argomento più ostico l'ho tenuto per ultimo- la scelta della tematica.
A me non è che dia fastidio la tematica in sè, ma dopo tanto tempo mi piacerebbe di più una comicità a tutto tondo piuttosto che incentrata sempre sulle solite cose. Le potenzialità ci sono tutte, e nel film sono anche presenti, buttate qua e là, battute che sono veramente delle piccole perle, ma manca la fiducia nell'idea, forse perchè Ridiculo non ha avuto un grande successo.
Ritengo però che lì la situazione fosse molto diversa. Ridiculo è un ridoppiaggio particolare, ha uno humor particolare; fa ridere, è pregno di battute, di idee originali (un personaggio che parla esclusivamente in rima, senza risultare una forzatura, è qualcosa di assolutamente fantastico), ma non è un film comico. E’ pervaso da un sentimento malinconico pressochè costante.
Chi cerca i ridoppiaggi non si aspetta qualcosa del genere. Può risultarne colpito, certo, ma rimane anche un perplesso dal prodotto che si trova davanti, perchè mancano quella spensieratezza e quella leggerezza che caratterizzano invece tutti gli altri. La percentuale di coloro che si fermano a rifletterci sopra è minima, rispetto a quelli sdegnati per non essersi spanciati dalle risate, staccando il cervello.
In Greassini è quasi come se si fosse messa in pratica parte di ciò che si denunciava in Ridiculo (parte, perché comunque una buona dose di originalità e di ingegno c’è e si vede, ne ho parlato!), un po’ come la differenza che c’è tra i film Pixar e i Dreamworks. I secondi avranno più successo dei primi, perché prediligono le risate facili e immediate a scapito della sostanza, ma i Pixar fanno sognare…
In ogni caso, qui entrano in gioco i gusti personali, perciò, concludendo, ne consiglio la visione, risate assicurate e, per i maschietti, la prova che un musical può anche non essere così noioso come pensate!
Abbiamo avuto il genere della fantascienza, quello supereroistico, quello dei soli effetti speciali, quello in costume e ora il musical. Cosa ci riserverà il futuro?
* In effetti, riascoltata la seconda volta mi è piaciuta di più. Bisognerebbe sentirla live 
Titolo meritatamente in grassetto per questa inaspettata, graditissima sorpresa della TellTale che, dopo averci regalato quel gioiellino che è Sam&Max-Season 1, (la 2 ancora mi manca...), ha messo mano anche a Monkey Island e dal 7 luglio prossimo usciranno ben 5 episodi di questa nuovissima avventura di Guybrush Threepwood!
In passato non ho fatto mistero della mia passione per le avventure grafiche e ora che l'avventura grafica per eccellenza, Monkey Island, sta per tornare, fatico seriamente a mantenere l'entusiasmo!
La notizia bomba è di due giorni fa, 1 giugno. Ringrazio di cuore i miei cugini Marco e Martina che mi hanno telefonato per darmi la notizia!
*Drin drin drin drin*
io: Pronto?
Marco: Tales of Monkey Island!
io: Cosa?
Marco: Tales of Monkey Island!
io: Cosa ... hai ...detto?
Marco: Tales of Monkey Island!!!!!
io: No, aspetta...cosa c'è prima di "Monkey Island"?
Marco: T-A-L-E-S!
io: *_* e cos'è???
Marco: Il nuovo capitolo! Vai davanti a un computer e cerca!
io: Già ci sono *cerca su google*... AHHHHH!!!!
Oddio!!!! (deliri vari)
Ho visto il trailer e ho pensato "vabbè la grafica non è un granchè, ma pure per Sam&Max era così e il gioco era una figata. E poi è Monkey Island! Chi se ne frega della grafica!!!"
Sono stata euforica per tutto il pomeriggio, ho cercato in giro, ho comunicato la notizia via sms, e poi sul Monkey Island Forum, sul forum dei Gem Boy, sulla Tana, aspettando che qualcuno più informato di me colmasse le inevitabili lacune.
Quello che si sa fino a ora (riporto post scritti da Diduz, autore del lucasdelirium, sul forum di MI ) :) In corsivo le citazioni dirette.
- Il gioco è episodico, ma sarà ancora più coeso delle solite produzioni Telltale. Di solito loro, come hanno fatto con Sam & Max, creano storie autoconclusive ma legate insieme da una sottotrama, mentre pare che TOMI sarà proprio una narrazione unica a puntate. Ogni puntata ha sempre il suo finalino, ma la trama è sostanzialmente una sola, in crescendo.
- Ron Gilbert non è nel team, ma è stato presente come "story consultant" e ha passato diversi giorni negli studi TellTale nelle fasi iniziali (Rendiamoci conto! Gilbert!!! Il creatore originale!)
- E' intervenuto Mike Stemmle [sul forum "privato" della Telltale, riservato a quelli che hanno fatto il preacquisto del gioco. Diduz può accedervi], coautore del vecchio Sam & Max Hit The Road e come sapete anche coautore del criticatissimo Monkey 4 (vi ricordo comunque che Grossman supervisiona tutto questa volta). Ha scritto: "Tranquilli, niente Monkey Kombat. Giurin-giuretto. Ho imparato la lezione." Mike sta finendo di dirigere il primo atto, cioè "Launch of the Screaming Narwhal", e ha aggiunto che la continuity rappresentata dai quattro episodi (continuity "occasionalmente da giramento di testa" ha detto, con evidente ammiccamento al suo stesso pasticcio) non sarà negata, ma che l'intenzione generale dei piani alti decisa con Ron è quella di tenerla presente ma senza ripercorrerla a tutti costi. Insomma, non è obbligatorio che si vedano Melee, Booty etc. etc., nè è obbligatorio che ricompaiano TUTTI i vecchi personaggi. Viceversa, si vuole rilanciare il brand con qualcosa che sia fedele al Monkey che tutti conosciamo, ma che abbia anche un respiro autonomo.
- Per la traduzione c'è chi ha chiesto, ma gli è stato risposto che non è ancora sicura... non è ancora sicura per l'uscita di luglio, s'intende.
- Il sistema di controllo sarà diretto, non punta e clicca, ma non come Monkey4: è un controllo "sdoppiato": in pratica con la tastiera (o con lo stick sinistro del joypad) si muove il personaggio, mentre con il mouse o con altri tasti (o con lo stick destro del joypad) si selezionano gli hotspot. Questo in pratica evita di dover posizionare il personaggio vicino agli hotspot per interagirvi: se avete gli hotspot nell'inquadratura, potete selezionarli anche da lontano.
- I Telltale hanno ottenuto la licenza per sviluppare indipendentemente giochi di Monkey Island. (non gli hanno venduto i diritti)
Sulle FAQ della telltale, si legge che la trama è: "Durante una battaglia con la sua nemesi, il pirata Lechuck, Guybrush rilascia per sbaglio un virus che si sparge fra i caraibi e trasforma i pirati in zombie. Voodoo Lady spedisce Guybrush alla ricerca della leggendaria spugna di mare per fermare l'epidemia, ma la ricerca porterà sorprese da ogni parte. Unitevi a Guybrush per una avventura epica di 5 episodi, piena di intrighi, tradimenti, suspese, e un sacco di grandiosa atmosfera piratesca."
Infine, su Adventure Gamers ci sono altri dettagli e la recensione (assolutamente entusiasta) della demo presentata all' E3.
Il virus di Lechuck sarà in particolare trasferito alla mano di Guybrush e questo sicuramente avrà un effetto su di lui (notate la scena del traile in cui cambia espressione), mentre Lechuck cambierà forma e diventerà... umano! Mi sembra quindi di aver capito che per via di questo "Pox of Lechuck" Lechuck perda alcuni dei suoi poteri (o tutti) che vengono trasmessi nella mano di Guybrush.
La recensione si conclude con "Though I only saw a fraction of the first episode, I can confirm without hesitation that this is a Monkey Island game. The jokes are Monkey Island jokes. The situations are Monkey Island situations. I laughed more during this demo than I have in any single adventure game (or episode) I’ve played in the last few years."
Per concludere, ecco la lista dei titoli:
Chapter 1 Launch of the Screaming Narwhal
Episode 2 Chapter 2 The Siege of Spinner Cay
Episode 3 Chapter 3 Lair of the Leviathan
Episode 4 Chapter 4 The Trial and Execution of Guybrush Threepwood
Episode 5 Chapter 5 Rise of the Pirate God
Trailer ufficiale
Sito ufficiale del gioco
Sito del REMAKE di The Secret of Monkey Island Eh sì, piccolo bonus finale. La LucasArts si è impegnata nel remake dell'aspetto grafico, sonoro e del doppiaggio, del primo mitico capitolo della saga di Monkey Island! Fedelissimo.
Mi raccomando, appassionati, questa volta non fate i tirchi, il mercato delle avventure grafiche potrebbe risorgere come affossarsi miseramente di nuovo... Facciamo quel che possiamo nel mantenerlo vivo! (traduzione: azzardatevi a scaricarlo invece che comprarlo e vi taglio le mani!)
Adesso vi frego e faccio una recensione "vecchia".

Navigator è un film del 1986, prodotto dalla Disney (questo l'ho scoperto 10 minuti fa). All'epoca io avevo 3 anni. Non credo di essere stata portata al cinema a vederlo, ma ricordo distintamente che fu il primissimo film che videoregistrai dalla tv (la prima videocassetta che vidi invece fu La Spada nella Roccia).
Giusto domenica scorsa, nel tardo pomeriggio, il canale cinemafamily di Sky l'ha messo in onda e io l'ho rivisto dopo anni e anni, scoprendo poi nei titoli di testa la presenza di una giovanissima Sarah Jessica Parker (non che io segua Sex and the city, ma so chi è! Non so voi ma mi emoziono spesso nello scoprire in film vecchissimi attori di oggi).
Il film è simpaticissimo e il doppiaggio secondo me è fenomenale. La storia è semplice: David, ragazzino di 12 anni, una sera deve andare incontro al fratellino, cade, inciampa e sviene. Appena si riprende torna a casa, ma... sorpresa! Sono passati 8 anni. Che è successo? Tramite futuristici (per l'epoca! ora fanno un po' ridere...) computer e elettrodi, la NASA scopre che il ragazzino è stato oggetto di studio su Phelom, pianeta di una galassia sconosciuta. Nel frattempo, sempre la NASA, ha trovato un'astronave fluttuante, danneggiata, e cerca di studiarla.
L'astronave si è danneggiata sbattendo contro un traliccio dell'elettricità e ha perso tutte le mappe stellari; deve recuperarle dal cervello di David dove, come esperimento, erano state inserite (il fatto che alieni vogliano fare esperimenti del tipo "vediamo quanta roba ci sta in un cervello umano e che succede dopo" può essere visto come esilarante o ridicolo, vedete voi).
David vuole semplicemente tornare a casa.
Forse la trama del film non è avvincente, ma di certo sono deliziosi i dialoghi e le interazioni tra David e Max (pilota automatico/computer centrale della navicella). Io ho riso ancora a rivederlo, ma molto ha giocato anche l'effetto nostalgia. In più ho notato che una volta c'era veramente il mito del robot...(penso anche a Corto Circuito... il periodo è sempre quello più o meno).
Poi, guarda le coincidenze, cosa ti vado a trovare su BadTaste? C'è l'idea di farne un remake!
Boh... non lo so davvero. C'è da dire che mi sono finalmente arresa al fatto che i film senza epoca sono veramente pochi. E non tanto per il periodo dell'ambientazione, quanto per il fatto che visti nel "loro periodo" lasciano dentro sensazioni più profonde. Poi sicuramente ci sarà il fatto che da bambino è tutto molto più magico, ma quello dovrebbe anche tradursi nel non vederlo poi così bello, mentre a me è ri-piaciuto davvero...
Finalmente, dopo tanto tempo, la Disney torna in tutta la sua gloria in 2D.
Primo trailer in italiano del nuovo VERO grande classico che, come vuole la tradizione, uscirà nei cinema a Natale.
Io sono rimasta estasiata. Guardate che disegni, guardate che colori...
E' innegabile, più passa il tempo, più certi blog vengono abbandonati. Per lo più si tratta dei blog personali, quelli - come questo per intenderci- dove la gente scrive i fatti suoi in questa sorta di grande fratello informatico, ma almeno un po' filtrato dalla nostra volontà di far trasparire o meno certe cose.
Per questo motivo molti danno la colpa a facebook. Il social network per eccellenza, che recentemente ha avuto un'esplosione di notorietà e non ho capito bene perchè. Normalmente i media ignorano internet e viceversa, non ho mai sentito pubblicizzare particolarmente MSN, Skype e via dicendo. Ma nemmeno myspace, se vogliamo dirla tutta. Non così tanto almeno.
Addirittura esce il film, la prossima settimana, "Facebum". Che andrò a vedere, nonostante tema si tratti di una vaccata colossale...
La mia opinione è che molti blog siano semplicemente diventati privati, vuoi perchè le cose da dire erano diventate troppo personali, vuoi perchè magari ti capita l'anonimo-troll affezionato, un bel blocco all'ingresso e risolvi il problema.
Altri blog invece, dopo che da un po' si trascinavano con meno verve di prima (ehi no! Smettetela! Questo blog sta solo attraversando una fase di depressione, si riprenderà), hanno colto la palla al balzo e in effetti hanno preferito ricorrere alle frasi "a cosa stai pensando?" di facebook. Che poi almeno la metà della gente ci scrive "al fatto che bla bla bla", giustamente rispondendo alla domanda, ma il risultato è che si vede "Mario Rossi al fatto che bla bla bla". Complimenti ai traduttori!
E poi semplicemente ci sono quelli che si sono stufati, che magari prima avevano tante cose da dire, ma poi non sono riusciti a crearsi un pubblico, a trovare gente che commentasse.
Qui volendo ci ricado anche io, ma cosa volete che vi dica, sono piuttosto abituata... Probabilmente è per il fatto che se qualcuno sceglie di accogliere il mio desiderio di dialogo, sa benissimo che non se la caverà con poco, ma sarà un discorso che lo terrà impegnato per un certo lasso di tempo... Speravo che il blog, con i commenti, potesse ovviare a questo inconveniente, ma a quanto pare chi vuole proprio dirmi qualcosa, poi mi commenta su msn... eh vabbè.
Altri tipi di blog, quelli con una tematica definita, invece reggono e vanno avanti, chi come e meglio di prima, chi arrancando forse un pochettino, ma si va avanti. Speriamo che non valga il "ne resterà soltanto uno!" 
Per quel che mi riguarda, beh, non sono stata dell'umore per scrivere le recensioni degli ultimi film (Gli amici del Bar Margherita e Generazione 1000 euro - in breve brutto il primo, carino il secondo, ma con un protagonista da prendere a cinghiate), devo riprendere la mano.
Non toccavo la Wii da una vita. Ieri, forte di smaronamento domenicale (e di pile nuove, non ricaricabili, che non ti fanno comparire il messaggio "attenzione, le pile del telecomando n.1 sono quasi scariche! Sostituirle al più presto!), mi sono messa a giocare al gioco che più di tutti mi ricorda l'evoluzione dell'atletica del commodore 64. Per chi non ricorda o per chi non c'era, si trattava di una serie di giochi di atletica dove bisognava muovere forsennatamente il joystick (che stava attaccato alla scrivania tramite ventose) per simulare la corsa. Io ricordo che in giochi tipo la staffetta chiamavo mio padre perchè assolutamente non riuscivo a resistere.
In "Mario e Sonic ai giochi olimpici" è praticamente la stessa cosa. Scuoti il telecomando Wii e il Nunchuck alternativamente per simulare la corsa. Più forte lo fai, più veloce vai.
Ebbene dopo due ore di giochi del genere (e, non paga, anche di un paio di partite al tennis e baseball di wii sport)iniziavo a sentire qualche indolenzimento.
Ma niente rispetto a stamattina, quando mi sono svegliata con il braccio destro dolorante (tutto, anche l'avambraccio!), spalle e muscoli della schiena di cui ignoro nome e modalità di allenamento tutti indolenziti...
Ma fare nuoto due volte a settimana non conta proprio niente?